Segui questo blog
Administration Create my blog
4 settembre 2009 5 04 /09 /settembre /2009 06:50

 

MR 1970

Deus, per quem nobis et redemptio venit, et praestatur adoptio, filios dilectionis tuae benignus intende, ut in Christo credentibus et vera tribuatur libertas, et hereditas aeterna.

 

MRI

O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo, guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione, perché a tutti i credenti in Cristo sia data la vera libertà e l’eredità eterna.

 

            L’orazione riproduce, con qualche variante, un formula del Sacramentario Gelasiano antico (n. 522). Il testo ufficiale italiano invece di parlare di “redenzione” e di “adozione” – concetti astratti – parla del Redentore, protagonista della redenzione, e dello Spirito, grazie al quale abbiamo ricevuto lo spirito di figli adottivi. L’esplicitazione pneumatologia è del tutto coerente con quanto esprime il testo latino, avendo presente anche ciò che viene detto in seguito nella supplica. In essa si chiede anzitutto che ai credenti sia data la “vera libertà”: san Paolo connette la libertà dei figli di Dio con il dono dello Spirito, e ardisce affermare che “dove c’è lo Spirito del Signore c’è libertà” (2Cor 3,17). Viene in seguito chiesta la “eredità eterna”: lo Spirito è per i credenti un principio di risurrezione (cf. Rm 8,11), in virtù di un dono escatologico che fin d’ora ci segna come un “sigillo” e ci è dato come “caparra della nostra eredità” (Ef 1,13-14).

 

                                                                                                                      M. A.

Condividi post

Published by Romanus - in Eucaristia
scrivi un commento

commenti

Presentazione

  • : Blog di Matias Augé
  • Blog  di Matias Augé
  • : Il mio blog intende far conoscere la liturgia della Chiesa per meglio celebrarla e viverla
  • Contatti

Liturgia e Chiesa

 

 LA LITURGIA INTRODUCE IN  UNA ESPERIENZA RELIGIOSA VISSUTA NELLA FEDE
E NELLA COMUNIONE ECCLESIALE

Decalogo per intervenire: 
1. Prima di scrivere un commento leggi con attenzione il post.

2. Il tuo commento non si sposti dall’argomento del post.

3. Scrivi con sincerità, completezza e chiarezza la tua opinione.

4. Non dilungarti in dismisura nei commenti.

5. Controbatti le opinioni degli altri con argomenti.

6. Non insultare, giudicare o umiliare chi non la pensa come te.

7. Non cercare di svelare il nickname degli altri.

8. Non adoperare parole volgari.

9. Non pretendere di avere l’ultima parola nel dibattito.

10. Chi non indica la email non ha diritto di prendere la parola.

Cerca

Promemoria

 

Statistiche contatore attivato in data 02-06-2011 alle ore 15

 

Inserzioni

Articoli Recenti

  • Papa Francesco nella parrocchia di Ognissanti (Roma)
    Un importante e significativo appuntamento si aggiunge alla fitta agenda di Papa Francesco dei prossimi mesi. Domani sabato 7 marzo, alle ore 18, il Pontefice celebrerà la Messa nella parrocchia romana di Ognissanti sulla via Appia Nuova per commemorare...
  • Il bacio rituale nella Messa secondo il Messale del 1962
    L’ultimo fascicolo di “Rivista Liturgica” (n. 4 del 2014) è dedicato al “Bacio rituale. Tra culto, cultura e tradizioni”. In seguito offro le valutazioni e riflessioni conclusive del mio studio (I baci rituali nella celebrazione della Messa secondo la...
  • Il mistero di Cristo reso presente nella liturgia
    La Facoltà di Teologia della Pontificia Università della Santa Croce (Roma) organizza nei giorni 3 e 4 marzo 2015 un convegno dal titolo Il mistero di Cristo reso presente nella liturgia. Finalità del convegno è offrire una riflessione teologica sulla...
  • DOMENICA II DI QUARESIMA ( B )
    Camminerò alla presenza del Signore nella terra dei viventi Gen 22,1-2.9a.10-13.15-18; Sal 115 (116); Rm 8,31b-34; Mc 9,2-10 L’autore del Sal 115 canta la sua totale fiducia nell’amore divino anche quando l’infelicità occupa l’orizzonte della sua vita....
  • La liturgia ha sempre bisogno di essere evangelizzata
    La riforma avviata dal Concilio Vaticano II per una liturgia capace di parlare di più e meglio all'uomo di oggi, è chiamata a cinquant'anni dalla costituzione conciliare "Sacrosanctum Concilium" a fare i conti con una società ampiamente secolarizzata....
  • Congresso Liturgia ed Evangelizzazione
    La Chiesa evangelizza con la bellezza della liturgia L'Ufficio Liturgico Nazionale della CEI, in collaborazione con la Pontificia Università Gregoriana, organizza il Congresso: Liturgia ed Evangelizzazione, che si svolge a Roma presso la sede della stessa...
  • LA LITURGIA DEI “NONES”
    “In una domenica mattina londinese insolitamente calda, faccio una cosa che non facevo da trent’anni: mi alzo e vado in chiesa. Per un’ora e mezza canto, ascolto letture, mi godo momenti di tranquilla contemplazione e getto qualche moneta nel cestino...
  • BOSE Lo spazio dedicato alla penitenza
    Nel monastero di Bose, fondato da Enzo Bianchi, per la celebrazione della penitenza vengono utilizzati luoghi studiati con molta attenzione e curati con essenzialità. Lo spazio dedicato alla penitenza è dilatato e pieno di luce con arredo bello e fortemente...
  • DOMENICA I DI QUARESIMA ( B )
    Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà Gen 9,8-15; Sal 24 (25); 1Pt 3,18-22; Mc 1,12-15 I sentimenti che esprime il testo del salmo responsoriale sono quelli dei “poveri di JHWH”, e cioè di coloro la cui ultima fiducia e speranza è solo Dio....
  • Francesco con il clero romano. No a preti sposati, omelie "show" e tradizionalisti "squilibrati"
    Aggiungo la sintesi del discorso de Papa al clerto romano offerta da Zenit (19.02.2015), che contiene alcuni elementi non presenti nella sintesi di Vatican Insider già da me postata. L’intenzione del Pontefice non era infatti di tenere una lezione, ma...

Bibliografia

Concili e Padri

    Decreti Concilii
   

La Chiesa ha sempre avuto il potere di stabilire e modificare nell’amministrazione dei sacramenti, fatta salva la loro sostanza, quegli elementi che ritenesse più utili per chi li riceve o per la venerazione degli stessi sacramenti, a seconda delle diversità delle circostanze, dei tempi e dei luoghi (Concilio di Trento, Ses. XXI, cap. II)

La liturgia consta di una parte immutabile, perché di istituzione divina, e di parti suscettibili di cambiamento, che nel corso dei tempi possono o anche devono variare, qualora in esse si fossero insinuati elementi meno rispondenti all’intima natura della stesa liturgia, o si fossero resi meno opportuni (Concilio Vaticano II, Costituzione Sacrosanctum Concilium, n. 21)

 

 

     
 

        Paolo VI

PAOLO VI NEL CONCISTORO DEL 24.05.1976:

 

“[…] Si osa affermare che il Concilio Vaticano II non è vincolante; che la fede sarebbe in pericolo altresì a motivo delle riforme e degli orientamenti post-conciliari, che si ha il dovere di disobbedire per conservare certe tradizioni. Quali tradizioni? È questo gruppo, e non il Papa, non il Collegio Episcopale, non il Concilio Ecumenico, a stabilire quali, fra le innumerevoli tradizioni debbono essere considerate come norma di fede! Come vedete, venerati Fratelli nostri, tale atteggiamento si erge a giudice di quella volontà divina, che ha posto Pietro e i Suoi Successori legittimi a Capo della Chiesa per confermare i fratelli nella fede, e per pascere il gregge universale, che lo ha stabilito garante e custode del deposito della Fede.

 

E ciò è tanto più grave, in particolare, quando si introduce la divisione, proprio la dove congregavit nos in unum Christi amor, nella Liturgia e nel Sacrificio Eucaristico, rifiutando l’ossequio alle norme definite in campo liturgico. È nel nome della Tradizione che noi domandiamo a tutti i nostri figli, a tutte le comunità cattoliche, di celebrare, in dignità e fervore la Liturgia rinnovata. L’adozione del nuovo “ Ordo Missae ” non è lasciata certo all’arbitrio dei sacerdoti o dei fedeli: e l’Istruzione del 14 giugno 1971 ha previsto la celebrazione della Messa nell’antica forma, con l’autorizzazione dell’Ordinario, solo per sacerdoti anziani o infermi, che offrono il Divin Sacrificio sine populo. Il nuovo Ordo è stato promulgato perché si sostituisse all’antico, dopo matura deliberazione, in seguito alle istanze del Concilio Vaticano II. Non diversamente il nostro santo Predecessore Pio V aveva reso obbligatorio il Messale riformato sotto la sua autorità, in seguito al Concilio Tridentino [...]"

 

 

 

Benedetto XVI

“...Dopo la Prima Guerra Mondiale, era cresciuto, proprio nell’Europa centrale e occidentale, il movimento liturgico, una riscoperta della ricchezza e profondità della liturgia, che era finora quasi chiusa nel Messale Romano del sacerdote, mentre la gente pregava con propri libri di preghiera, i quali erano fatti secondo il cuore della gente, così che si cercava di tradurre i contenuti alti, il linguaggio alto, della liturgia classica in parole più emozionali, più vicine al cuore del popolo. Ma erano quasi due liturgie parallele: il sacerdote con i chierichetti, che celebrava la Messa secondo il Messale, ed i laici, che pregavano, nella Messa, con i loro libri di preghiera, insieme, sapendo sostanzialmente che cosa si realizzava sull’altare. Ma ora era stata riscoperta proprio la bellezza, la profondità, la ricchezza storica, umana, spirituale del Messale e la necessità che non solo un rappresentante del popolo, un piccolo chierichetto, dicesse “Et cum spiritu tuo” eccetera, ma che fosse realmente un dialogo tra sacerdote e popolo, che realmente la liturgia dell’altare e la liturgia del popolo fosse un’unica liturgia, una partecipazione attiva, che le ricchezze arrivassero al popolo; e così si è riscoperta, rinnovata la liturgia...” (Benedetto XVI, Discorso ai Sacerdoti romani 14 febbraio 2013)

 

 

 

 

 

 

 

Eventi e libri

    

 

 

 

    Sodi-libri-1.jpg 

 

 

 

 

Sodi-libri-3.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   
 
 

Riviste