Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
19 maggio 2010 3 19 /05 /maggio /2010 04:00

katowiceUNIVERSITA’ DI KATOWICE (POLONIA)

FACOLTA’ DI TEOLOGIA

 

Io SIMPOSIO INTERNAZIONALE

20 Maggio 2010

 

“DAL LINGUAGGIO DELLA CELEBRAZIONE ALLA PROFONDITA’ DEL MISTERO”

 

 

In contesto liturgico l’impegno dell’approfondimento e dello studio dei numerosi ambiti propri della scienza liturgica chiama in causa alcune sfide e attenzioni che presentano un ampio spazio per una riflessione e un confronto tra docenti e cultori di scienze liturgiche.

In questa linea la Facoltà di Teologia dell’Università di Katowice, in collaborazione con altre Istituzioni accademiche, organizza una serie di Simposi, soprattutto nell’ottica dei prossimi anni (2012-2015) in cui l’occasione del 50° del Concilio Vaticano II presenterà motivi di riflessione, di valutazione e di progettualità.

La messa a punto di una corretta ermeneutica liturgica è la base o la premessa sia per elaborare una teologia liturgica sia per rispondere alle sfide che nel tempo si pongono di fronte alla scienza liturgica, a partire dalla sua situazione unica di essere cioè non solo scienza ma anche esperienza che si pone tra l’umano e il soprannaturale.

Da qui l’urgenza, quasi a 50 anni dalla Sacrosanctum Concilium e dall’inizio della riforma e del rinnovamento liturgico postconciliare, di attivare una riflessione – quasi un autentico “laboratorio” – che possa permettere ai professori e ai cultori di liturgia di rispondere alle sfide – antiche e nuove – che si pongono a vari livelli.

 

Attorno alla “celebrazione” sono state elaborate numerose riflessioni, da molteplici prospettive e con altrettanti obiettivi. Emerge ora il bisogno di elaborare in modo più sistematico un’ermeneutica che permetta di puntualizzare meglio sia la teologia liturgica, sia tutto ciò che concerne la ricerca storica, l’animazione, la formazione a diversi livelli di competenza.

Da qui il tema del Io Simposio Liturgico Internazionale: “Dal linguaggio della celebrazione alla profondità del mistero”

 

Il Simposio è articolato in tre parti. Nella prima si dà il quadro d’insieme del progetto e si entra nello specifico della riflessione-laboratorio. Nella seconda si esplicitano i diversi ambiti, sempre nell’ottica di quanto delineato nel primo intervento. Nella terza si traggono le prime conclusioni e si apre la prospettiva per la riflessione dei successivi Simposi. Questo lo specifico del programma:

 

1. La celebrazione: un insieme di “linguaggi” per celebrare il Memoriale della salvezza.                                                   

2. Tipologia e prospettive dei singoli elementi della celebrazione eucaristica.

3. Comprendere gli elementi della celebrazione per educare ad un’esperienza del Mistero.                                                                                   

 

Professori provenienti da Roma che vi partecipano:

Prof. Dott. Manlio Sodi sdb

Prof. Dott. Matias Augé cmf 

 

 

 

 

Condividi post

Published by Romanus - in Questioni attuali
scrivi un commento

commenti

Presentazione

  • : Blog di Matias Augé
  • Blog  di Matias Augé
  • : Il mio blog intende far conoscere la liturgia della Chiesa per meglio celebrarla e viverla
  • Contatti

Liturgia e Chiesa

 

 LA LITURGIA INTRODUCE IN  UNA ESPERIENZA RELIGIOSA VISSUTA NELLA FEDE
E NELLA COMUNIONE ECCLESIALE

Decalogo per intervenire: 
1. Prima di scrivere un commento leggi con attenzione il post.

2. Il tuo commento non si sposti dall’argomento del post.

3. Scrivi con sincerità, completezza e chiarezza la tua opinione.

4. Non dilungarti in dismisura nei commenti.

5. Controbatti le opinioni degli altri con argomenti.

6. Non insultare, giudicare o umiliare chi non la pensa come te.

7. Non cercare di svelare il nickname degli altri.

8. Non adoperare parole volgari.

9. Non pretendere di avere l’ultima parola nel dibattito.

10. Chi non indica la email non ha diritto di prendere la parola.

Cerca

Promemoria

 

Statistiche contatore attivato in data 02-06-2011 alle ore 15

 

Inserzioni

Articoli Recenti

  • USO E ABUSO DEI DITTICI NELLE CHIESE ANTICHE
    di MATIAS AUGÉ Il termine “dittico” deriva dalle parole greche δίς (= due volte) e πτύσσειν (= piegare), con le quali originariamente era indicato qualsiasi oggetto piegato appunto in due parti. Nella tarda antichità la parola assunse un significato più...
  • SANTI PIETRO E PAOLO APOSTOLI
    Messa del giorno Il Signore mi ha liberato da ogni paura At 12,1-11; Sal 33 (34); 2Tm 4,6-8.17-18; Mt 16,13-19 La Chiesa celebra e onora assieme nello stesso giorno i due santi apostoli Pietro e Paolo, che “Dio ha voluto unire in gioiosa fraternità” (prefazio...
  • DOMENICA XIII DEL TEMPO ORDINARIO ( B )
    Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato Sap 1,13-15; 2,23-24; Sal 29 (30); 2Cor 8,7.9.13-15; Mc 5,21-43 Il Sal 29 è una preghiera di ringraziamento di un uomo scampato dalla morte, che si esprime con sentimenti di traboccante gioia dopo che ha...
  • I CERTOSINI IMPEGNATI NELLA REVISIONE DELLA LORO LITURGIA
    “… La revisione dei nostri libri liturgici è stata iniziata poco dopo la conclusione del Concilio Vaticano II. Il lavoro è ancora in corso, a causa delle difficoltà di vari generi che si sono presentate. Si deve dire che, visto il piccolo numero di certosini,...
  • Liturgia e povertà evangelica
    Il primo fascicolo di "Rivista Liturgica" del 2015 contiene una serie di articoli su “Liturgia e povertà evangelica”. Una Nota di Goffredo Boselli è dedicata a “Chiesa, povertà e liturgia. Antologia di testi patristici”. Offro in seguito il primo di questi...
  • Guerra e pace (liturgica)
    Guerra e pace (liturgica). Pius Parsch nel 1915 iniziò a capire tutto… di Andrea Grillo Durante questo anno 2015 siamo nel centenario della prima guerra mondiale. Tra le molte cose significative legate a quel grande evento vorrei far memoria di una singolare...
  • DOMENICA XII DEL TEMPO ORDINARIO ( B )
    Rendete grazie al Signore, il suo amore è per sempre Gb 38,1.8-11; Sal 106 (107); 2Cor 5,14-17; Mc 4,35-41 Il salmo responsoriale d’oggi viene preso dalla seconda parte del lungo Sal 106, in cui dei marinai narrano la loro avventura durante una violenta...
  • Quattro domande di un teologo ad un Prefetto
    di Andrea Grillo Dopo l'infelice intervista del marzo scorso – che aveva suscitato più di qualche sconcerto e alla quale avevo già dedicato un post su questo blog (http://www.cittadellaeditrice.com/munera/signor-cardinale-che-bisogno-ha-di-sfigurare-il-vaticano-ii-il-prefetto-sarah-e-la-pace-liturgica/)...
  • Celebrare per credere
    Manuel Belli – Andrea Bozzolo – Andrea Grillo – Doriano Locatelli, Celebrare per credere. La forma rituale della fede ecclesiale e la realizzazione simbolica dell’umano, a cura della Scuola di Teologia del Seminario di Bergamo, Glossa, Milano 2015. 193...
  • DOMENICA XI DEL TEMPO ORDINARIO ( B
    E’ bello rendere grazie al Signore Ez 17,22-24; Sal 91 (92); 2Cor 5,6-10; Mc 4,26-34 Il Sal 91 è un canto di contemplazione adorante, tutto acceso di sublime ammirazione per il Signore, per le sue meraviglie, per le opere delle sue mani. Scopo specifico...

Bibliografia

Concili e Padri

    Decreti Concilii
   

La Chiesa ha sempre avuto il potere di stabilire e modificare nell’amministrazione dei sacramenti, fatta salva la loro sostanza, quegli elementi che ritenesse più utili per chi li riceve o per la venerazione degli stessi sacramenti, a seconda delle diversità delle circostanze, dei tempi e dei luoghi (Concilio di Trento, Ses. XXI, cap. II)

La liturgia consta di una parte immutabile, perché di istituzione divina, e di parti suscettibili di cambiamento, che nel corso dei tempi possono o anche devono variare, qualora in esse si fossero insinuati elementi meno rispondenti all’intima natura della stesa liturgia, o si fossero resi meno opportuni (Concilio Vaticano II, Costituzione Sacrosanctum Concilium, n. 21)

 

 

     
 

        Paolo VI

PAOLO VI NEL CONCISTORO DEL 24.05.1976:

 

“[…] Si osa affermare che il Concilio Vaticano II non è vincolante; che la fede sarebbe in pericolo altresì a motivo delle riforme e degli orientamenti post-conciliari, che si ha il dovere di disobbedire per conservare certe tradizioni. Quali tradizioni? È questo gruppo, e non il Papa, non il Collegio Episcopale, non il Concilio Ecumenico, a stabilire quali, fra le innumerevoli tradizioni debbono essere considerate come norma di fede! Come vedete, venerati Fratelli nostri, tale atteggiamento si erge a giudice di quella volontà divina, che ha posto Pietro e i Suoi Successori legittimi a Capo della Chiesa per confermare i fratelli nella fede, e per pascere il gregge universale, che lo ha stabilito garante e custode del deposito della Fede.

 

E ciò è tanto più grave, in particolare, quando si introduce la divisione, proprio la dove congregavit nos in unum Christi amor, nella Liturgia e nel Sacrificio Eucaristico, rifiutando l’ossequio alle norme definite in campo liturgico. È nel nome della Tradizione che noi domandiamo a tutti i nostri figli, a tutte le comunità cattoliche, di celebrare, in dignità e fervore la Liturgia rinnovata. L’adozione del nuovo “ Ordo Missae ” non è lasciata certo all’arbitrio dei sacerdoti o dei fedeli: e l’Istruzione del 14 giugno 1971 ha previsto la celebrazione della Messa nell’antica forma, con l’autorizzazione dell’Ordinario, solo per sacerdoti anziani o infermi, che offrono il Divin Sacrificio sine populo. Il nuovo Ordo è stato promulgato perché si sostituisse all’antico, dopo matura deliberazione, in seguito alle istanze del Concilio Vaticano II. Non diversamente il nostro santo Predecessore Pio V aveva reso obbligatorio il Messale riformato sotto la sua autorità, in seguito al Concilio Tridentino [...]"

 

 

 

Benedetto XVI

“...Dopo la Prima Guerra Mondiale, era cresciuto, proprio nell’Europa centrale e occidentale, il movimento liturgico, una riscoperta della ricchezza e profondità della liturgia, che era finora quasi chiusa nel Messale Romano del sacerdote, mentre la gente pregava con propri libri di preghiera, i quali erano fatti secondo il cuore della gente, così che si cercava di tradurre i contenuti alti, il linguaggio alto, della liturgia classica in parole più emozionali, più vicine al cuore del popolo. Ma erano quasi due liturgie parallele: il sacerdote con i chierichetti, che celebrava la Messa secondo il Messale, ed i laici, che pregavano, nella Messa, con i loro libri di preghiera, insieme, sapendo sostanzialmente che cosa si realizzava sull’altare. Ma ora era stata riscoperta proprio la bellezza, la profondità, la ricchezza storica, umana, spirituale del Messale e la necessità che non solo un rappresentante del popolo, un piccolo chierichetto, dicesse “Et cum spiritu tuo” eccetera, ma che fosse realmente un dialogo tra sacerdote e popolo, che realmente la liturgia dell’altare e la liturgia del popolo fosse un’unica liturgia, una partecipazione attiva, che le ricchezze arrivassero al popolo; e così si è riscoperta, rinnovata la liturgia...” (Benedetto XVI, Discorso ai Sacerdoti romani 14 febbraio 2013)

 

 

 

 

 

 

 

Eventi e libri

    

 

 

 

    Sodi-libri-1.jpg 

 

 

 

 

Sodi-libri-3.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   
 
 

Riviste